miércoles, 29 de enero de 2014

Invera



INVERA

A cura di Massimiliano Fabbri

Dal 2 al 23 Febbraio 2014
Inaugurazione domenica 2 febbraio 2014


Antonella Piroli / Giovanni Lanzoni / Giuliano Guatta

Questa mostra, che apre il 2014 del Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola, offre un approfondimento su due artisti che hanno partecipato all'ultimo episodio di Selvatico E bianca. Una parola diversa per dire latte, ramificato percorso espositivo che si è articolato su 6 musei della Bassa Romagna creando una vera e propria mappa che ha coinvolto 67 artisti visivi, 6 musicisti e 1 cuoco, realizzando un libro di 216 pagine in cui figurano 17 testi critici e riflessioni su e intorno al bianco, e poi un convegno, 3 laboratori per bambini, visite guidate, 2 piccoli tour in corriera...Giuliano Guatta e Giovanni Lanzoni sono due autori che con la particolarità del loro lavoro ci avevano catturato e conquistato, e che avevamo voglia di vedere ancora e meglio attraverso una mostra che rappresentasse un focus specifico sulla loro produzione, e che mettesse pure a confronto, al tempo stesso, due pratiche così vicine e così lontane, il disegno e il collage, tra i linguaggi più vitali dell'arte contemporanea, e che costituiscono, non a caso, la spina dorsale della loro ricerca: il disegno per Guatta, il collage per Lanzoni.A questo dialogo si aggiungono poi i disegni di Antonella Piroli, che espone per la prima volta a Cotignola le sue carte disseminandole lungo il percorso espositivo delle collezioni, a voler ribadire ancora una volta la necessità di nuovi sguardi e occupazioni temporanee del museo, una specie di casa dove le memorie si stratificano e accumulano inseguendo e aprendosi ad altri echi e fantasmi.


miércoles, 9 de octubre de 2013

KomikazenFestival!



A cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini
Dal 12 al 27 ottobre 2013
Inaugurazione sabato 12 ottobre ore 18 alla presenza degli autori
MAR Museo d'arte della città – Ravenna Via di Roma n. 13

Sabato 12 ottobre ore 18 performance collettiva e inaugurazione

La crisi politica, istituzionale ed economica non ha cambiato il nostro interesse, ma certo ci chiama maggiormente ad agire e non solo a fotografare il reale. Per questo l’edizione del 2013 Komikazen 99% ripren- de indirettamente lo slogan di Occupy Wall Street, che insieme ad altri movimenti nel globo ha reso evidente la nudità internazionale del “re”. Vogliamo creare un’azione collettiva, che si ispira indirettamente all’attivismo ar- tistico di Ai Weiwei, che mostri non solo un concetto (noi siamo il 99%), ma anche la maturità del fumetto come forma di espressione artistica e politica.

viernes, 26 de julio de 2013

RAM.  Transumanar e Organizzar


07 Settembre 2013 - 23 Settembre 2013
TRANSUMANAR E ORGANIZZAR

R.A.M. CONCORSO PER GIOVANI ARTISTI - IX EDIZIONE

INAUGURAZIONE: SABATO 7 SETTEMBRE ORE 18.00

ENTE ORGANIZZATORE: Comune di Ravenna – Servizio politiche Giovanili, Associazione Culturale Mirada

ORARI:
martedì, giovedì e venerdì: 9.00 – 13.30/15.00 – 18.00
mercoledì e sabato: 9.00 – 13.30
domenica: 15.00 – 18.00

GIORNI DI CHIUSURA: Lunedì

SEDE: Museo d’Arte della città di Ravenna
RAM è la selezione biennale curata da Associazione Mirada per conto del Comune di Ravenna, che permette ai giovani artisti visivi del nostro territorio da ormai dieci anni di crescere e farsi conoscere a livello regionale, nazionale e internazionale.
RAM non è solo la mostra, che costituisce sicuramente il momento più importante ma non conclusivo di questo percorso, ma è un progetto complessivo di affiancamento e crescita degli artisti coinvolti, attraverso il confronto con i curatori e i critici, la proposta progettuale e la costruzione di un processo di comunità artistica più in generale. Il tema individuato per l'edizione 2013 e su cui gli artisti realizzerano un progetto ad hoc è il nomadismo, inteso sia in senso storico, sia metaforico e trascendentale: a partire dal titolo della raccolta poetica di Pier Paolo Pasolini “Transumanar e organizzar”: “Trasumanare” è uno degli innumerevoli neologismi utilizzati da Dante e significa andare al di là dei limiti della natura umana, trapassandola, trasformandola fino a superarla per aderire ad una natura più alta, alla natura divina. Una sorta di metafora del viaggio e della migrazione.

sábado, 18 de mayo de 2013

Saluti da Cotignyork!

dal 3 al 9 giugno 2013
...una città per i bambini in una settimana senza la televisione!


teatro disegnato e teatro con pupazzi
Tanti Cosi Progetti – Compagnia Dromosofista – Girovago & Rondella – Gek Tessaro – Vladimiro Strinati – Massimo Ottoni e Ferruccio Filippazzi – Claudio Cavalli/Artexplora – Fabio Pignatta
laboratori di disegno e collage con artisti
Giuliano Guatta – Dacia Manto – Giovanni Lanzoni – Magda Guidi – Michelangelo Setola – Marilena Benini – Georgia Galanti – Cinzia Ortali – Vincenzo Bedeschi + Irene Tedeschi/PInAC – Pamela Casadio – Alice Iaquinta – Massimiliano Fabbri – Rita Ravaioli
...e poi
la strada di erba, il pane e la pizza in piazza, il campeggio fuori dalla scuola, le sagome per farsi le foto, il grande ballo in maschera e tanto altro
info: 0545.908879/42110 
fabbrim@comune.cotignola.ra.it 

miércoles, 28 de noviembre de 2012



Selvatico. Spore. [Due]

E Bianca. Una parola diversa per dire latte

A cura di Massimiliano Fabbri

Una mostra su e intorno al bianco che si snoda e articola in sei sezioni dislocate in altrettanti musei e spazi espositivi appartenenti al Sistema Museale della provincia di Ravenna.

Il bianco è l'umore e condizione che attraversa, collega e congiunge le opere degli autori presenti in mostra, in un percorso che sovrappone e tiene insieme collezioni, raccolte e memorie con sguardi e opere contemporanee.


E Bianca. Una parola diversa per dire latte è il secondo episodio del progetto Selvatico. Spore. Rappresenta l'altra faccia, completamento e controcanto di A Nera. Una lezione di tenebra, presentata nell'inverno 2010/11. La mostra si muove con le stesse logiche ed urgenze della precedente ossia innescare un incontro e cortocircuito fertile tra arte contemporanea e collezioni presenti sul territorio.
Musei che condensano vocazioni e identità dei luoghi, qui collegati in una mappa che funziona quasi come un tentativo di narrazione. Raccolte e spazi espositivi che forniscono sei distinte tracce che scandiscono il percorso della mostra, che suggeriscono temi e traiettorie a tessere una trama che fa del museo stimolo, ambito di produzione e ricerca.
Uno scambio perché nuovi e altri punti di vista si depositano e intrecciano alle collezioni in un'ulteriore stratificazione di significati e immagini. Un disegno-ragnatela fatto di corrispondenze. Museo che chiama a sé per affinità ed empatia.
Opere che saranno accolte negli spazi espositivi dove il museo aleggia, scorre sotterraneo o risuona come un'eco, ma anche vere e proprie intrusioni ed occupazioni temporanee nelle quali alcuni autori dialogheranno direttamente con le densità delle raccolte.

La scelta degli artisti in mostra attinge e riparte, anche se non in maniera esclusiva, e con molte novità al suo interno, da artisti che hanno partecipato al precedente progetto Selvatico. Rassegna di campagna, rappresentandone quindi un'estensione generativa, prosecuzione e approfondimento. Un'espansione e gemmazione.

Il catalogo che accompagna le sei sezioni della mostra è arricchito da una serie di scritti dove alla parola è chiesto di affrontare e rilanciare le stesse domande che sostengono l'esposizione: testi che guardano al bianco non solo dall'interno dell'arte visiva, ma aprendosi anche ad altri ambiti, discipline e mondi. Con la convinzione che l'arte sia luogo di collegamenti e messa in discussione di margini e confini: a questa logica concorrono anche gli appuntamenti in programma, un secondo percorso parallelo che si affianca alla mostra.

Selvatico. Spore è una mostra plurale scandita da una sequenza, successione e incastro di tante piccole personali, cellule di un organismo in relazione e connessione tra loro: linsieme è qualcosa in più e di diverso della semplice somma delle parti. Un sistema di congiunzioni. Una crescita che ha a che fare con l'andamento vegetale. Una geografia.



miércoles, 2 de febrero de 2011

Cocina Compartida


Cocina Compartida aborda el tema de la comida desde la multidisciplinaridad de los medios mas diversos; del grabado a la escultura, a la instalación o al video-arte entre otros, a cargo de mas de una treintena de artistas de diferentes puntos geográficos.
La cocina es el punto de partida para esta muestra en la que los artistas han interpretado recetas de elección y procedimiento libre, utilizando la invención y la creatividad relacional, como una tarea compartida de colaboración entre personas, debido a las connotaciones de convivencia y cotidianedad que lleva implícito el mundo del arte culinario de manera universal.